ritorna alla home page iscriviti alla newsletter di scrivimiamore

home > annotazioni > film

In the cut

per saperne di più

Regia: Jane Campion
Cast: Meg Ryan; Mark Ruffalo; Jennifer Jason Leight
Anno: 2003
Produzione: Usa
Titolo originale: In the cut


In the Cut è un thriller al femminile. Non solo perché la regista è la brava Jane Campion e la protagonista l'altrettanto brava Meg Ryan, che in questo film ha finalmente dismesso gli abiti della "brava ragazza della porta accanto" per vestirne altri decisamente più credibili ed intriganti, ma sopratutto perché è un film di donne sulle donne; sul loro intricato labirinto mentale, sulle loro inconciliabili contraddizioni e sul quello sconfinato e affascinante abisso che è il loro inconscio. In the Cut potrebbe essere la storia di Cappuccetto Rosso riveduta e corretta, dell'intricato percorso che porta la piccola e indifesa bambina fino ad uccidere lei stessa il Lupo Cattivo.
Tratto dal romanzo di Susanna Moore che ha curato personalmente anche la sceneggiatura del film, In the Cut racconta dunque la trasformazione di una potenziale vittima di un sadico assassino che diventa capace di affrontare il proprio destino fino a riuscire a ribaltare i ruoli iniziali. Dicevamo che è un film al femminile e si vede dal fatto che non solo è scritto, diretto e interpretato da donne, ma soprattutto perché non si limita a raccontare soltanto una storia dai risvolti gialli, ma a poco a poco mette al centro del film la personalità controversa e intricata della protagonista, che la porta lentamente a prima a provare dell'attrazione erotica proprio per il suo assassino e poi ancora più in là, fino alle origini della sua vita sessuale. Quindi aldilà delle pieghe narrative del thriller, per altro piuttosto consueto, si nasconde una storia più profonda, più torbida e più malignamente sensuale. Dopo l'iniziale versione spettrale di "Que serà serà", si intuisce immediatamente l'altra dimensione della pellicola attraverso la quale la Campion intende traghettarci; e ci si ritrova dentro i tagli (da cui il titolo); dentro le reali e immaginarie ferite del corpo e dell'anima delle donne; dentro i loro desideri e dentro i loro incubi; dentro ricordi mai sopiti. E' questa la grande magia di Jane Campion, sorretta dalla bravissima Meg Ryan, che in questo film si mostra volentieri senza veli e finalmente senza quel falso senso di perbenismo tutto hollywoodiano a cui ci aveva ormai abituati.

recensione del film a cura di Fabio Pulcinelli
per Scrivimiamore

scheda film a cura di Filmagenda

per i tuoi acquisti di libri video e dvd

segnala questo sito a un amico!

 

vai alla home page noi lasciaci un messaggio i siti amici per qualsiasi informazione