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Rosellina Archinto

Nel 1985 fonda la casa editrice “Rosellina Archinto" che trova il suo immediato interesse nella collana “lettere” : epistolari letterari, lettere d’amore e di viaggio di artisti, musicisti e autori delle letterature di tutto il mondo, inesauribile fonte di materiale e di ispirazione.

Come le è venuta l’idea di pubblicare lettere d’amore d’autore?
Leggendo una frase bellissima che Kassel diceva a proposito delle lettere di Rilke:
“Si potrebbe dire che le opere e le lettere di Rilke sono come il vestito la sua fodera, ma quest’ultima è di un tessuto così prezioso che qualcuno potrebbe essere tentato di portare il vestito alla rovescia.”
Il primo libro della collana è proprio “Lettere a un’amica veneziana”, le lettere d’amore scritte da Rilke.
Perché proprio le lettere?
Perché nelle lettere si esprime se stessi con sincerità. Chi scrive una lettera non pensa di essere letto da un pubblico vasto, per cui sia lo scrittore che l’uomo d’arme che il pittore, rivela più liberamente di se stesso che non in scritti o opere pubbliche.
E’ cambiato il modo di scrivere una lettera d’amore negli anni?
No, dal '600 ad oggi non è cambiato niente.
Ho ripubblicato adesso le lettere di Pietro Bembo a Lucrezia Borgia e sono ancora attualissime.
I contenuti sono quelli, cambia il modo di esprimersi forse, ma l’amore e le passioni non cambiano.
L’amore è cosa per donne sentimentali che non hanno troppo da fare o, come dice una scuola di pensiero, l’amore eleva, rafforza, ingrandisce l’animo?
No, io sono di questa seconda opinione: ho pubblicato le lettere d’amore di Enrico IV che certo non era una donnetta sentimentale, lui andava in battaglia e combatteva furiosamente, poi di notte, dopo la battaglia riprendeva il cavallo e andava raggiungere la sua amante nel castello.

continua

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