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Petulia

Elena Santoro, Petulia

nasce a Milano nell'ottobre del '68, con una passione non umana per le lettere, lettere come carteggio e lettere come letteratura, scritta e letta. Laureata, per l'appunto, in lettere antiche e con un master in comunicazione, lavora nella comunicazione e ne tesse i fili, soprattutto via mail, tutti i giorni.


Elena Petulia, scrittrice, donna impegnata e sempre di corsa, mamma, manager..che significato ha per te una lettera d'amore? riceverla, scriverla, tenertela stretta, buttarla via...
scrittrice di lettere, vuoi dire :-) ... tutto, ha significato. Le lettere sono per me tutto. Mi piace pensare che questa passione sia ereditata dal nonno paterno che, come me, passava le sue giornate a scrivere lettere o lettere d'amore.. faccio poche distinzioni, perché tutte sono per me lettere d'amore, amore in senso lato, ma passione. Le mie passioni, tutte, non possono che passare da una lettera (che sia un
foglio, la dedica di un libro, una mail o una tovaglia di carta è ininfluente)
Passione… lettere appassionate, ne hai scritte o ricevute tante?
Di più, davvero. Sono molto fortunata. Ho ricevuto lettere bellissime, lettere che, come penso sempre, non merito neanche. Tutte o quasi tutte le emozioni più grandi sono state fermate, scolpite, amplificate in una lettera. E' buffo. Io stessa mi accorgo che scrivere agli altri è il modo migliore per fare chiarezza, in modo aulico - di sentimenti - in me stessa.
Quelle che ricevi..le tieni tutte o conservi solo le più importanti? o, come ho fatto io una volta, hai buttato le più importanti, salvo piangere poi amaramente..?
Come hai fatto tu. Ne conservo tante, ma in modo quasi casuale. Le ricordo molto, questo sì. Spesso quando devo dire cosa mi piace/mi piaceva in uomini che ho amato, cito semplicemente righe di loro lettere. Inconsapevolmente, anche.
Qualche anno fa cercavo una vecchia cassetta delle lettere, in ferro, da appendere in casa, come contenitore dis-ordinario di tutto. Poi non l'ho trovata e ho fatto cadere l'idea. Ma quasi quasi..!!!
C'è uno scrittore in particolare con cui ti piacerebbe o ti sarebbe piaciuto avere una relazione epistolare, e perchè proprio lui.
Domanda bella. In realtà con tutti. Sono assolutamente sedotta da quanti usano le parole con maestria e con passione. Fammi pensare.. forse con Jannette Winterson, che nel suo ultimo libro racconta proprio una storia di lettere d'amore al computer. Uno strano libro, non perfetto, ma bellissimo nel suo sapere trasmettere (quanto meno a me, che vivo spesso sensazioni ed esperienze analoghe). Mi dicono che sono "contemporanea": è vero. Leggo un articolo, vedo un film e subito scrivo all'autore per dire la mia. E ottengo sempre risposte. La mia passione per le lettere viene riconosciuta e premiata, in qualche modo!
Degli autori che rispondono alle tue lettere, qual è stato il più simpatico? hai qualche episodio carino da raccontarci in proposito?
mah, non vorrei fare nomi, ma tutti. C'è chi mi ha scritto perché ha letto una mia recensione ad un suo libro, o io che ho letto e poi scritto a loro. Con tutti è poi nata un'amicizia, cementata, ovviamente, dalle lettere
Ci siamo..lettere e rete! Ne vogliamo parlare? Si dice tanto che internet spersonalizzi l’anima, le identità si camuffano e non c’è sincerità in quello che ci si racconta in rete. Tu cosa ne pensi?
Penso che la rete è uno specchio del mondo. C' è menzogna e c'è verità, c'è gioco e c'è vita. Un po' come in Doppio sogno di Schnitzler..è un luogo in cui è più facile giocare, ma nel gioco, per quanto travestito, sei tu il protagonista. Io in faccio differenza tra Elena e Petulia. C'è chi mi chiama Petulia nella vita di tutti i giorni e chi Elena in rete. Ma sono io, la stessa, ovunque. E' molto bello anche il gioco dei travestimenti, purché sia un gioco, appunto.
E la scrittura in rete? Si usa un linguaggio abbreviato, per non stancare la vista, l’attenzione sfugge più velocemente…che senso può avere scrivere lettere d’amore in rete, oggi?
Io non riuscirei a farne a meno. Mi viene sempre in mente Andrea De Carlo che scrive sciiiiiiiie di sorrisi (e la sciiiiiia di sorrisi è evidentemente possibile solo attraverso una tastiera). Ma questa sciiiia è così bella, così poetica... Cambia il veicolo, le parole e il batticuore viaggiano dentro cavi eppure, trovo, arrivano intatti, anzi! La versatilità, la contemporaneità di internet sono straordinarie, come cassa di risonanza per le emozioni.

Grazie Elena!

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