La
fioca luce dei lampioni dipingeva di un colore giallastro la neve
che era caduta nel tardo pomeriggio quando d'improvviso la temperatura
si erta abbassata di quindici gradi in meno di venti minuti.
La neve venne accolta come uno straordinario evento e aveva lasciato
tutti un sorpresi, perché non era mai accaduto che nevicasse
prima della metà di dicembre.Nei bar dei vari paesi si
erano radunati in crocchi i soliti ben informati che iniziarono
interminabili discussioni condite inevitabilmente dai soliti intramontabili
luoghi comuni. Gabriel aveva quasi finito di lavorare, era esausto,
non ne poteva più di tutta quella gente, di tutto quel
vociare, si era alzato presto quella mattina , e adesso voleva
solamente andare a farsi un doccia calda, bollente, e lasciare
che questa sciogliesse tutta la sua tensione e che il vapore portasse
via anche la sua stanchezza.
Avrebbe voluto rimanere chiuso in casa a leggere uno dei suoi
lunghissimi libri, ma già a causa del lavoro si era perso
quando la neve scendeva fitta e morbida, e adesso non voleva proprio
rinunciare allo spettacolo di godersi la costa e la spiaggia imbiancate
da un morbido scialle di neve.
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