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fiori, le bacche e il legno di sambuco sono stati usati fin dall'antichità:
i ragazzi con i rametti ne facevano dei fischietti e micidiali
cerbottane a pistone, col legno della radice si fabbricavano gli
stetoscopi per i medici.
I flauti dei pifferai delle favole erano sempre costruiti con
i rami di questa pianta.
Pare che il legno di sambuco protegga contro i sortilegi.
Giuda s'impiccò ad un albero di sambuco e pare che la stessa
croce sulla quale morì Gesù fosse di questo legno.
Nella cucina povera i fiori freschi sono ancora usati per aromatizzare
la frutta cotta e le marmellate, nelle crèpes e nelle minestre.
I fiori secchi aiutano la conservazione delle mele durante l'inverno.
I grappoli fioriti del Sambuco servono per aromatizzare l'aceto.
Tre o quattro cucchiai di frutti ben maturi mescolati alle mele
usate per la crostata ne conferiscono un sapore sopraffino.
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| Ingredienti:
fiori di sambuco, 8 cespi
un rametto di cedrina (limonina)
un rametto di menta
un rametto di melissa
il succo di un pompelmo rosa
180 gr. di zucchero di canna
Esecuzione:
In
un litro d'acqua versare 8 freschi cespi di sambuco fiorito, un
rametto di cedrina (limonina), uno di menta, uno di melissa, il
succo di un polpelmo rosa, 180 gr di zucchero bruno.
Far riposare in frigo per 12 ore.
Al momento di servire colare e versare in una brocca aggiungendo
una
bottiglia di spumante freddo, guarnire con la buccia sottile di
pompelmo tagliata a spirale.
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