| Dall’antica
Grecia la coltivazione della rosa si diffuse agli antichi romani
e fu usata oltre che a scopo ornamentale, anche per la preparazione
di profumi e unguenti, mentre nel Medioevo, specialmente nei monasteri,
divenne preziosa come pianta medicinale. S’iniziò
poi a cucinare con i fiori e così la Rosa divenne l’ingrediente
per ricette raffinatissime.
Un
metodo antico ancora usato per conservare i boccioli di rosa che
ci è stato tramandato da un cuoco, Pacifico Piraglia, nato
in Piemonte sul finire dell’ottocento:
tagliare i boccioli di rosa pronti a schiudersi, chiudere il taglio
con della cera, avvolgere ogni bocciolo in carta oleata in modo
che la rosa non tocchi il cartoccio. Appendere i boccioli per
il gambo in un armadio asciutto e scuro.
Nell’inverno quando si desidera una rosa, si apre il cartoccio,
si taglia il gambo brucciacchiando l’estremità sulla
fiamma di una candela per fondere la cera e si mette il bocciolo
in acqua fresca e dopo un paio d’ore avremo una bellissima
rosa sbocciata.
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Ingredienti:
100 gr. di petali di rose rosse profumate
350 gr d’alcool a 90°
400 gr di zucchero
400 gr. d’acqua
Esecuzione:
Dopo
aver privato i petali freschi dell’unghia gialla, tagliarli
a listelli sottili e unirli a 50 gr. di zucchero, mettere il tutto
a macerare nell’alcool per 10 giorni.
Sciogliere il rimanente zucchero nell’acqua calda, lasciare
raffreddare, unire all’alcool rosato e lasciare riposare
per altri 10 giorni, agitando spesso.
Filtrare e mettere in bottiglia.
Personalmente amo aggiungere qualche goccia d’essenza d’arancio
per donare un profumo più intenso al Rosolio.
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